Noi italiani (europei) vogliamo convivere con i problemi, non cerchiamo concretamente di migliorarci per risolverli, ne parliamo superficialmente e cerchiamo soluzioni inefficaci, disperdendo energie, facendo peggiorare tali problemi, mentre i cinesi trovano soluzioni efficaci, le applicano e li risolvono.
Noi italiani (europei) vogliamo convivere con i gravi problemi che mettono a rischio la nostra sopravvivenza, non cerchiamo concretamente di migliorarci per risolverli, ne parliamo superficialmente e cerchiamo soluzioni inefficaci, disperdendo energie, facendo peggiorare tali problemi, mentre i cinesi trovano soluzioni efficaci, le applicano e li risolvono.
I cinesi hanno compreso l'enorme importanza dello sviluppo tecnologico per risolvere problemi socio-economici ed ecologici, per migliorare le condizioni di vita delle persone e dell'ambiente naturale, per lo sviluppo economico sostenibile.
Stanno costruendo città tecnologicamente evolute in grado di essere resilienti al cambiamento climatico, all'impronta ecologica, all'inquinamento ambientale e alla sovrappopolazione.
[Con tecnologie e metodi tradizionali non sarebbe possibile risolvere tali problemi, poichè obsoleti, inadatti!]
La paura per i cambiamenti necessari alla sopravvivenza del genere umano frena noi italiani, europei, nel progredire tecnologicamente in modo efficace:
investiamo poco e in modo dispersivo nella ricerca scientifica e nelle tecnologie emergenti (esponenziali), mettendo in tal modo a rischio la nostra vita, il benessere di tutti, sia degli italiani che degli europei che del mondo (perchè rallentiamo il processo evolutivo della civiltà umana necessario a risolvere problemi globali che mettono a rischio la sopravvivenza di tutti).
Siamo un rischio per il mondo a causa della nostra mentalità arretrata, obsoleta, chiusa, medioevale, paurosa.
Eppure noi italiani, europei, siamo geniali e abbiamo molte risorse culturali, intellettuali, economiche, STRUMENTI TECNOLOGICI AVANZATI, ma il nostro errore è nella gestione, nell'orientamento di tali risorse: NON LE INDIRIZZIAMO VERSO SETTORI STRATEGICI, LE DISPERDIAMO IN SETTORI ECONOMICI OBSOLETI O NON STRATEGICI, ma in questo periodo storico in cui si stanno concentrando numerosi gravi problemi socio-economico-ambientali,
non possiamo permetterci di disperdere tali risorse in ambiti non strategici, ma occorre indirizzarle in modo coeso verso lo sviluppo tecnologico-scientifico nei settori emergenti a scopo sociale e diventare leader nel mondo. La Cina sta già sperimentando la tecnologia 7G mentre noi abbiamo paura del 5G, perchè noi non cerchiamo soluzioni tecnologiche per risolvere il problema delle frequenze, semplicemente riteniamo di risolverlo non utilizzando il 5G e di non avanzare ulteriormente perchè potrebbe far male alla salute, mentre i cinesi hanno risolto il problema e vanno anche avanti. Questo è l'atteggiamento giusto: mai arrendersi di fronte alle difficoltà, ma cercare soluzioni efficaci ed applicarle.
DIMOSTRIAMO AI CINESI CHE NOI ITALIANI, EUROPEI, SIAMO IN GRADO DI SUPERARE IL LORO SVILUPPO TECNOLOGICO E DI POTER DECIDERE SUL FUTURO ECONOMICO-SOCIALE DEL GENERE UMANO ANZICHÉ ESSERNE PASSIVI SPETTATORI.
Nell'inevitabile percorso da seguire nel processo evolutivo del genere umano necessario ad evitare la sua estinzione a causa di problemi come il cambiamento climatico, l'inquinamento ambientale, l'impronta ecologica eccessiva, la sovrappopolazione, noi europei possiamo essere elementi attivi nel suo orientamento, ma senza idonei strumenti tecnologici, questo non è possibile.
Sviluppare efficacemente l'agenda digitale, l'economia blockchain, l'industria 4.0 [condizioni basilari] ci consentirà di raggiungere un idoneo livello di efficienza funzionale della pubblica amministrazione, delle aziende e dei cittadini.
Ma occorre evolvere i metodi (organizzativi, gestionali, funzionali), in quanto se utilizziamo metodi obsoleti, non adatti ad affrontare le attuali condizioni socio-economico-ambientali, non potremo realizzare tali obiettivi:
ad esempio, ci ostiniamo a ritenere adatto il metodo di produzione agricola tradizionale (su terreno o in serra), ma in realtà tale metodo è inefficace nella produzione sufficiente a sfamare la popolazione mondiale in continua crescita e ad affrontare e risolvere il problema del cambiamento climatico che riduce notevolmente i raccolti, facendo aumentare in modo insostenibile i costi per i produttori che fanno aumentare i prezzi per i consumatori, riducendone la capacità di acquisto e peggiorando la loro qualità di vita.
Fortunatamente esiste un metodo migliore: la produzione agricola nelle vertical farm 4.0, resiliente al cambiamento climatico, in grado di produrre elevate quantità di beni agricoli e a costi notevolmente ridotti rispetto all'agricoltura tradizionale, ma necessita di un impianto infrastrutturale 4.0: ovvero una pubblica amministrazione 4.0 e connettività internet 5G diffusa su tutto il territorio.
Per ottenere tali obiettivi è necessario concentrare gli investimenti in questi settori economici strategici (agenda digitale, industria 4.0, blockchain-economy), durante questo periodo storico, e una volta ripristinato l'equilibrio ecologico-socio-economico, si potrà distribuire gli investimenti anche in altri settori non strategici.
Blog di analisi di tali fenomeni: https://lacinadominerailmondo.blogspot.com/
Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/2260362277543869/
Commenti
Posta un commento